Terapia chirurgica / Le protesi peniene




Le protesi peniene sono dispositivi meccanici che permettono di ottenere e mantenere l’erezione per tutta la durata del rapporto. Vengono impiantate nei casi in cui le altre terapie hanno fallito, siano esse farmacologiche o chirurgiche. La protesi rappresenta quindi la soluzione più efficace e definitiva del problema “impotenza”; efficace perché l’erezione viene ottenuta meccanicamente, indipendentiente dalla presenza di altre patologie, e definitiva perché viene impiantata al posto dei corpi cavernosi, con alterazione totale della loro struttura. La loro diffusione è massima nei paesi anglosassoni, in particolar modo negli Stati Uniti, dove vengono impiantate nel 10% dei casi di deficit erettile. In Italia solo l’1% dei pazienti trattati per impotenza riceve un impianto. Questo è dovuto a numerosi fattori, tra i quali:

  • disagio nell’affrontare il problema
  • mancanza di una figura sanitaria di riferimento
  • perdita di interesse per la sessualità
  • riluttanza dei medici di base
  • disagio degli stessi a gestire la disfunzione erettile
  • mancanza di collaborazione e contatto con centri di riferimento

Quanto sopra rappresenta un ostacolo alla diffusione della terapia protesica, costituendo una limitazione che non ha più ragione di essere a causa dell’evidente efficacia di questa soluzione, testimoniata dell’alto grado di soddisfazione dei pazienti impiantati (come risulta da numerosi studi pubblicati in riviste di settore).

La protesi può essere rappresentata schiaticamente da due cilindri di silicone, riipiti da un liquido, e che fungono da sostegno al pene.

Si dividono in due grandi gruppi: le protesi idrauliche e quelle siirigide (non idrauliche). Quest’ultime, come dice il nome, sono costituite da un’anima siirigida che permette di orientare il pene, costantiente eretto. La presenza di un atteggiamento di costante erezione, unito alla maggiore praticità ed accuratezza delle protesi idrauliche, rendono questo dispositivo ormai obsoleto, attualmente impiantato solo nel 10% dei casi. I suoi lati positivi sono la facilità di inserzione e il costo, relativamente basso rispetto alle soluzioni più sofisticate.

Le protesi idrauliche sono provviste di un meccanismo che ne permette il gonfiaggio, con ritorno allo stato di flaccidità quando desiderato. Rappresentano quindi un’evoluzione delle protesi siirigide, ed in base ai loro costituenti si possono classificare in protesi idrauliche monocomponenti, bicomponenti e tricomponenti.

Le monocomponenti sono costituite da due cilindri di silicone, con all’interno un meccanismo che permette al liquido interno di defluire verso le estriità, gonfiando o sgonfiando la parte visibile del pene.

Le bicomponenti sono inoltre dotate di un dispositivo aggiuntivo, collegato alle protesi mediante due tubicini e situato nello scroto, che permette di controllare il meccanismo erettile agendo direttamente su di esso.

I vantaggi di questo tipo di protesi sono la facilità di inserzione (in rapporto alle tricomponenti), la buona rigidità, accettabile flaccidità ed assenza del serbatoio (tipico delle tricomponenti, di non siplice inserimento).

Il tipo di protesi più sofisticato è costituito dalle tricomponenti, che come suggerisce il nome sono composte da 3 parti: i due cilindri impiantati nel pene, il dispositivo (pompetta) in sede scrotale ed il serbatoio di liquido inserito in sede latero-vescicale. Tale serbatoio risulta invisibile ed impalpabile, ed è collegato da una parte ai cilindri, dall’altra alla pompetta in sede scrotale. Al momento che si desidera l’erezione, si agirà sulla pompetta priendo in un determinato senso, ed il liquido defluirà dal serbatoio verso i cilindri, gonfiandoli ed erigendoli. Al momento che si desidera la detumescenza, si agirà in senso inverso sulla pompetta, con il reflusso del liquido nel serbatoio, svuotando così totalmente i cilindri. Il pene assumerà allora una naturale posizione di riposo. Tale meccanismo è molto sofisticato, e rappresenta quanto di più naturale si possa ottenere nel campo dell’impianto protesico. Con tale soluzione la protesi risulterà pressoché invisibile (insospettabile). L’immagine seguente mostra l’esatta collocazione dei dispositivi protesici.

I vantaggi sono dati dalla naturalezza ed apparente spontaneità dell’erezione, e la possibilità di variare anche lunghezza e circonferenza del pene. Gli svantaggi sono essenzialmente costituiti dalla difficoltà di inserzione, dalla presenza del serbatoio addominale e dalla possibilità di guasti meccanici (peraltro molto rari – le protesi sono garantite a vita), oltre agli alti costi della protesi. Inoltre, è utile sottolineare che qualunque sia il tipo di protesi impiantata, l’eiaculazione – orgasmo – piacere del rapporto non vengono in alcun modo modificati.

L’intervento chirurgico, tecnicamente non impegnativo, è condotto in anestesia spinale o generale, e necessita di una notte di degenza. Al mattino successivo verrà rimosso il catetere urinario ed eseguita la medicazione, alla quale seguirà la dimissione. Dopo tre giorni di riposo, sarà possibile riprendere le quotidiane attività, evitando di eseguire sforzi di qualunque entità per almeno tre settimane. Il dolore post-operatorio è contenuto, e comunque ridotto dall’aiuto di farmaci ad azione antiflogistica e antalgica. Naturalmente, verrà istaurata adeguata copertura antibiotica.

  • Le complicanze:
    infezioni
    guasti meccanici
    autoinsufflazione
    erosione
    disuria
    aneiaculazione
    lussazione componenti
    disturbi di sensibilità
    dolore postoperatorio
    errori di misurazione

Quella realmente più importante, e che può determinare i maggiori problii, è costituita dall’infezione della protesi. Tale evenienza può essere causata da molti fattori, e per tale motivo è necessaria la più rigorosa asepsi del campo operatorio e della cute. Nei casi più gravi infatti, è necessario l’espianto del dispositivo protesico, con terapia antibiotica mirata e prolungata prima di riposizionare la protesi stessa. L’incidenza dell’infezione è maggiore per le protesi siirigide (6 – 16,7%), a seguire le monocompomenti idrauliche (3 - 8%) ed infine le tricomponenti (0,8 – 8%). Alla dimissione, verranno rilasciate tutte le necessarie informazioni. In particolare, verrà stabilita la data del successivo controllo, durante il quale sarà illustrato il meccanismo di attivazione dell’erezione. Successivamente, ad un mese dall’intervento, si potranno riprendere i rapporti sessuali, con gradualità ed evitando superprestazioni. Con l’aiuto delle protesi peniene, oggi molto perfezionate, siamo in grado di trattare con successo ogni forma di impotenza refrattaria ad ogni altro trattamento. L’alto grado di sofisticazione (in particolar modo delle tricomponenti) determina grande naturalezza nell’ottenimento e mantenimento dell’erezione, permettendo una vita sessuale del tutto normale. L’unico ostacolo alla diffusione di tale terapia (in presenza delle corrette indicazioni) è rappresentato dai costi delle protesi stesse, purtroppo ancora elevati. In attesa di un ridimensionamento, l’intervento è coperto da numerose polizze assicurative, e vi è la possibilità di ratealizzare i costi sino a 48 mesi.

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Prof.

Alessandro Littara


Presentazione

Il prof. Alessandro G. Littara è un'autorità nella chirurgia plastico-estetica genitale maschile grazie al suo lavoro pionieristico sulla falloplastica, una tecnica che ha praticato fin dagli anni '90 e che ha continuamente modificato, migliorato e perfezionato durante la sua esperienza personale di migliaia di casi provenienti da tutto il mondo. E’ autore ad oggi di oltre 4000 interventi di falloplastica, che lo portano ad essere uno dei chirurghi universalmente più esperti nel settore. Il suo costante lavoro di ricerca lo ha portato a perfezionare continuamente le metodiche, che rappresentano un punto di riferimento internazionale e materia di insegnamento nella sua International Academy in Penoplasty. In particolare, la sua ricerca della soluzione più efficace con salvaguardia assoluta della sicurezza, lo ha portato a sviluppare una metodica originale che non prevede, sia per l’allungamento che per l’ingrossamento del pene, l’utilizzo di alcun materiale estraneo all’organismo. Nella sua Accademia, il Dr. Littara ha formato nei primi 3 anni oltre 50 chirurghi provenienti da varie parti del mondo, e che sono stati istruiti ed abilitati all’utilizzo di tali metodiche.

Istruzione

  • Laureato in Medicina e Chirurgia con il massimo dei voti presso l’Università di Pisa
  • Specializzazione in "Chirurgia Generale" presso Università degli Studi di Pisa (Istituto di Chirurgia generale e sperimentale, Ospedale Cisanello, Pisa), con una tesi dal titolo: "terapia chirurgica del varicocele: moderni orientamenti".
  • Perfezionamento in "diagnostica con ultrasuoni in Chirurgia" presso Università di Pisa
  • Perfezionamento in "Operatore di moduli di Andrologia" presso Università di Pisa
  • Perfezionamento in "Sessuologia" presso Università di Pisa
  • Vincitore del concorso per accedere alla "Scuola Europea in Andrologia e Chirurgia Andrologica" (organizzato presso Centri andrologici di eccellenza europei dalla Società Italiana di Andrologia)
  • Abilitato alle procedure LVR (Laser Vaginal Renjuvenation) e DLV (Designer Laser Vaginoplasty) presso il Laser Vaginal Rejuvenation Center di Los Angeles, diretto dal Dr. David Matlock.
  • Professore a.c. di Chirurgia Ricostruttiva Uro-genitale, Università di Pisa

Formazione

Formatosi (1991) presso il Centro di Andrologia dell’Università di Pisa (diretto dal Prof. G.F.Menchini Fabris), attualmente presta opera di collaborazione esterna. Presso tale Centro si è perfezionato in Operatore di moduli di Andrologia e in Sessuologia Medica.

Inoltre ha collaborato per vari anni con l’Istituto di Chirurgia Generale II – Unità Operativa di Endocrinochirurgia (diretta dal Prof. P.Miccoli), dell’Università degli Studi di Pisa, per quanto attiene alla pratica chirurgica.

Ha usufruito in chirurgia uro-andrologica dell’insegnamento pratico del Prof. E. Belgrano (direttore della clinica urologica dell’Università di Trieste) e del Prof. F. Carmignani (direttore clinica urologica Università di Genova) per oltre cinque anni, rimanendo al corrente di tecniche di chirurgia uro-andrologica e di urologia ginecologica d’avanguardia.

Ha effettuato un periodo di aggiornamento presso l’Istituto S. Raffaele di Milano nel reparto di Urologia diretto dal Prof. Rigatti.

E’ stato responsabile della branca di andrologia-sessuologia medica e chirurgica presso la Casa di Cura "Mercurio-Quisisana" di Montecatini Terme (PT), dove ha partecipato a circa 1000 interventi di chirurgia andrologica, uro-ginecologica e chirurgia generale in qualità sia di primo operatore che di aiuto.

Attività

Ha partecipato come discente alla "Scuola Europea in Andrologia e Chirurgia Andrologica", organizzata dalla Società Italiana di Andrologia presso centri europei di riconosciuta eccellenza.

Attualmente esercita attività libero-professionale inerente la diagnosi e terapia, medica e chirurgica, delle patologie di pertinenza uro-andrologica, uro-ginecologica e sessuologia. E' Professore a.c. di Chirurgia Ricostruttiva Uro-genitale presso l'Università di Pisa. E’ l’ideatore della nuova figura professionale medica specialistica del "chirurgo sessuale".

Ha partecipato in qualità di relatore a numerosi congressi di carattere uro-andrologico e plastico-estetico (Società italiana di Andrologia; European Society of Aestethic Surgery; società italiana di Medicina Estetica, e altri)

E’ collaboratore di Radio 24 per quanto riguarda l’andrologia medica e chirurgica, e la sessuologia. Collabora con quotidiani nazionali, riviste settimanali e mensili a larga tiratura e programmi televisivi nazionali e regionali. Ha ideato e condotto per due anni una trasmissione radiofonica rivolta alla sessuologia presso una radio locale toscana ("SexOS"). Partecipa in qualità di esperto della materia alla trasmissione "istruzioni per l’uso" condotta da Emanuela Falcetti su Radio1 e Rai 3.

Ha costituito (e ne è il responsabile) a Milano il "Centro di Medicina Sessuale", dove vengono trattate tutte le patologie della sfera sessuale e riproduttiva maschile e femminile. Gestisce un’equipe multidisciplinare, formata da andrologi, ginecologi, specialisti in riproduzione assistita, psico-sessuologi, psichiatri, chirurghi plastico-estetici e avvocati.

Ha effettuato il training presso il Laser Vaginal Rejuvenation Center di Beverly Hills, diretto dal Dr. David Matlock, per l’apprendimento delle metodiche di laser chirurgia genitale femminile. E’ chirurgo affiliato e abilitato alle procedure DLV (Designer Laser Vaginoplasty), LVR (Laser Vaginal Rejuvenation) e G-Spot Amplification presso tale centro.

Visita a Milano (presso il Centro di Medicina Sessuale, sede principale) e periodicamente a Roma, e collabora con strutture specializzate nella terapia dell’infertilità di coppia.

Appartenenza a società scientifiche

  • Membro della Società Italiana di Andrologia (S.I.A.)
  • Membro della Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità (S.I.A.M.S.)
  • Consigliere della Società Italiana di Sessuologia ed Educazione Sessuale (S.I.S.E.S.)
  • Menbro della Società Italiana di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica (S.I.C.P.R.E.)
  • Membro della Società Italiana di Chirurgia Genitale Maschile (S.I.C.G.E.M.)
  • Membro della European Society of Sexual Medicine (E.S.S.M.)
  • Membro della International Society for sexual and impotence research (I.S.S.I.R.)
  • Membro della American Academy of Cosmetic Surgery (A.A.C.S.)
  • Membro della American Academy of Phalloplasty Surgeons (A.A.P.S.)
  • Consigliere ARPLEG, Associazione Europea di Ringiovanimento e Chirurgia Plastica ed Estetica Genitale (A.R.P.L.E.G.)
  • Fondatore di International Academy in Penoplasty (I.A.P.)

MILANO


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viale Vittorio Veneto, 14
20124 Milano

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via Velletri 7
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