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Negli
anni ’50 la sigaretta
era uno strumento di seduzione degli eroi hollywoodiani,
sempre associata all’identità maschile, al prestigio e al
potere. Qualche anno più tardi, il tabacco verrà accusato di
provocare i disturbi sessuali, a cominciare dall’impotenza.
Se
fumare può aiutare alcune persone a controllare l’ansia, i
denti ingialliti e il famoso “alito da cowboy” hanno senza
dubbio contribuito a distruggere il mito del desperado
dalla virilità esacerbata. Il tabacco, come del resto il
colesterolo, il diabete o l’ipertensione, può provocare un
danno alle arterie e quindi contribuire all’insorgere di un
disturbo sessuale. Ma quanto è vero che il fumo può essere un
fattore di rischio dell’impotenza? Molti studi hanno cercato di
rispondere a questa domanda. Un’analisi (Journal
of Urology) di tutte le ricerche pubblicate sull’argomento
tenta di fare il punto della situazione. I risultati del gruppo di
lavoro mostrano che il
tabagismo peggiora gli effetti negativi noti delle malattie
coronariche e dell’ipertensione
riguardo alla possibilità di ottenere e mantenere un’erezione
degna di questo nome.
La
responsabilità esatta del tabacco deve ancora essere determinata,
tuttavia essa potrebbe essere collegata alla sua azione diretta
sull’endotelio vascolare, che secerne sostanze vasoattive
importanti per il fenomeno erettile. Infatti, un
fumatore può soffrire di disfunzione erettile anche in assenza di
lesioni arteriose manifeste.
Nel marzo 2002, per uno studio italiano (European
Urology) sono stati esaminati più di 2000 uomini di più di
18 anni; i risultati della ricerca hanno dimostrato che la
comparsa dei disturbi erettili è del 70% più frequente nei
fumatori, e del 60% negli ex-fumatori. Inoltre, il tabagismo
aumenterebbe gli effetti sull’erezione delle malattie
cardiovascolari, di quelle neurologiche e del diabete.
Nonostante
ipertensione e tabagismo fossero già stati accusati di essere
fattori di disfunzione erettile, nessuno studio era riuscito fino
a oggi a determinare l’influenza del fumo nei soggetti ipertesi.
Una ricerca della Wake Forest University (American
Journal of Hypertension) ha verificato l’igiene di vita di
59 pazienti, dei quali 15 avevano già ricevuto una diagnosi di
disfunzione erettile. Tra questi, la percentuale dei fumatori era
molto elevata. I risultati sono molto istruttivi: i fumatori hanno
un rischio 27 volte
maggiore di soffrire di disturbi erettili, ma neppure gli
ex-fumatori vengono risparmiati: il loro rischio è 11
volte maggiore. Anche se i disturbi dell’erezione hanno quasi
sempre un’origine multifattoriale, la requisitoria contro il
tabacco include anche, nel lungo termine, i problemi
della fertilità...
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