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Il
diabete del secondo tipo, non insulino-dipendente, riguarda una
percentuale non irrilevante della popolazione, e questa
proporzione aumenta costantemente. Perché
il diabete favorisce la comparsa della disfunzione
erettile, e quali sono i trattamenti oggi disponibili?
Il
diabete è la prima causa
organica della disfunzione erettile. Ampi studi epidemiologici
consentono di stimare la frequenza di questo disturbo, che tra i
20 e i 60 anni di età riguarderà un
paziente diabetico su tre, e tra i 50 e i 60 anni, un
paziente diabetico su due.
La
comparsa della disfunzione erettile è legata più all’età del
paziente che all’”anzianità” della malattia. Una persona
che soffre di diabete dall’età di 5 anni potrà non soffrire di
impotenza, mentre un diabete recente in una persona anziana avrà
maggiori probabilità di essere collegato a questo tipo di
patologia. I disturbi erettili sono infatti un ottimo indicatore
– ma non un rivelatore – della malattia diabetica, possono
esprimere uno squilibrio glicemico (zuccheri) o un disagio diffuso
legato alla malattia.
Problemi
di questo tipo possono inoltre aggravare il disagio psicologico
della persona diabetica. Nella valutazione della patologia
erettile nel diabetico andrebbero presi in considerazione cinque
parametri significativi e indipendenti: l’età, la qualità
della relazione con il/la partner, e in misura minore la durata
del diabete e la presenza di una neuropatia o di una arteriopatia
degli arti inferiori, associata a uno squilibro glicemico. Studi e
ricerche hanno evidenziato che l’assunzione di alcol e il
tabagismo non hanno influenza sulla disfunzione erettile del
diabetico, mentre la pratica regolare dell’esercizio fisico può,
come per tutti gli uomini, avere un
effetto protettivo. Anche nel diabetico, perciò, i fattori
principali che predispongono all’insorgenza della disfunzione
erettile sono gli stessi della popolazione generale: l’età
e la qualità della relazione
di coppia. Il diabete
interverrebbe più che altro aggravando fattori che già esistono.
Per
la terapia della disfunzione erettile nel paziente diabetico è
bene agire sui fattori senza relazione con il diabete, poiché
essi sono i primi responsabili. Nel caso di specie, si incoraggerà
il paziente a migliorare la qualità della relazione con il/la
partner e a praticare un regolare esercizio fisico. Infine, oggi
sono disponibili numerosi trattamenti farmacologici dei disturbi
dell’erezione, che consentono di ottenere ottimi
risultati in tutti i
pazienti, diabetici o
meno.
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