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Conclusa
questa fase, passeremo alla successiva rappresentata dall’esame
fisico: quale che sia la causa, verrà esaminato lo stato
generale, la disposizione di grasso e peluria, la consistenza e
sensibilità dei testicoli, lo stato delle mammelle, del pene e
della prostata, quest’ultima mediante esame digitale.
Ovviamente, l’esame verrà poi indirizzato a seconda della
sintomatologia e del singolo caso particolare.
A
questo punto, nella maggior parte dei casi, siamo generalmente in
grado di emettere la diagnosi o più probabilmente orientarci
nella causa con buona approssimazione. Qualora permangano dubbi o
riserve, si procederà all’esecuzione di alcuni accertamenti
ematochimici e strumentali di carattere non invasivo che
possono essere:
-
accertamenti
ematochimici,
dall’emocromo alla determinazione della glicemia; dal
livello del colesterolo al dosaggio dell’antigene prostatico
specifico (PSA), tutto
l’assetto ormonale
(testosterone, prolattina, ormone luteinizzante, ecc…), ed
altri ancora.
-
esame
delle urine e urinocoltura,
per la determinazione dei parametri e della presenza di germi
nelle urine
-
esame
del liquido seminale
(valutazione della fertilità)
e spermiocoltura (eventuale presenza di germi nello sperma)
-
ecocolordoppler
delle gonadi,
per valutare morfologia e struttura, e per eseguire lo studio
vascolare (presenza di varicocele)
-
ecografia
prostato-vescicolare trans-rettale,
che permette lo studio della prostata e delle vescicole
seminali.
-
test
mediante erezione farmaco-indotta:
previa iniezione intracavernosa (assolutamente indolore) di
prostaglandine (PGE1), si valuta la tumescenza, rigidità e
tempo di risposta, oltre alla eventuale presenza di placche o
incurvamenti penieni
-
ecocolordoppler
dinamico del pene:
studio morfologico e vascolare del pene in condizioni di
riposo e dopo erezione farmaco-indotta, estremamente utile per
valutare l’afflusso arterioso e il deflusso venoso, oltrechè
permettere l’osservazione delle strutture interne (induratio
penis plastica)
-
esame
del secreto prostatico
raccolto durante massaggio digitale, utile per la
determinazione della flora microbica
-
rigiscan
test:
metodica attuata mediante l’uso di uno strumento dotato di
due anelli elastici da inserire rispettivamente alla base e
all’apice del corpo del pene, per la valutazione (previa
erezione farmaco-indotta) computerizzata di tumescenza,
rigidità e durata delle erezioni.
-
N.P.T.
(nocturnal penile tumescence):
lo strumento di cui sopra, in modo assolutamente indolore,
viene applicato per tre notti consecutive. Permette la
valutazione della presenza, consistenza e durata delle
erezioni spontanee notturne che avvengono durante le fasi REM
del sonno
-
studio
dei potenziali evocati
del nervo sacrale e studio della conduzione del nervo pudendo,
accertamenti neurologici mirati alla valutazione di un
eventuale danno neurologico
Vi
sono poi altri accertamenti di carattere più invasivo,
attualmente scarsamente usati, per la valutazione del danno
organico in determinati casi di deficit erettile, a cui gli esami
sopra elencati non hanno saputo dare una risposta certa. Tali
esami sono la cavernosometria
(valutazione della continenza venosa mediante infusione di
liquidi) e la cavernosografia
(studio radiografico delle vene mediante mezzo di contrasto).
La combinazione della raccolta di una dettagliata anamnesi,
l’esecuzione di un completo esame obiettivo e il risultato di
alcuni degli accertamenti di cui sopra è quasi sempre sufficiente
per determinare causa e adeguata terapia del problema.
E’
da sottolineare come
attualmente siamo in grado di risolvere ogni tipo di disturbo
legato alla sfera sessuale, e di incidere significamente nel
miglioramento della qualità
del liquido seminale
nei casi di
riduzione della fertilità maschile.
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