giovedì 29 luglio 2010

 
 
a cura del dr. Alessandro G. Littara

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...E dopo il Viagra

L’andropausa 
La diminuita capacità di eccitazione può restare inosservata fino a quando, più in là nella vita, non compare la disfunzione erettile. Il declino nella produzione degli ormoni androgeni inizia già a partire dai trent’anni ma dopo i 50 si accelera, giustificando almeno in parte l’uso del termine “andropausa”. I sintomi variano da persona a persona, la loro comparsa è in genere graduale e si presenta con segnali sottili, talvolta difficili da identificare. La sindrome è caratterizzata da:

  • calo del desiderio sessuale e della qualità dell’erezione, soprattutto di quella notturna

  • cambiamenti di umore associati a declino delle prestazioni mentalie e della capacità di orientamento spaziale, stanchezza, depressione, talvolta rabbia

  • diminuzione della massa magra con perdita del volume muscolare e di forza

  • diminuzione dei peli e alterazioni della pelle

  • diminuzione della densità ossea

  • aumento del grasso viscerale

La Modern Maturity Sexuality Survey condotta negli Stati Uniti persone voleva scoprire “il ruolo della sessualità nella qualità di vita degli adulti più anziani”, e il modo in cui i farmaci come il Viagra avevano modificato la loro soddisfazione sessuale. Le risposte sono state quasi unanimi su almeno un punto: una buona relazione sessuale è importante quanto la qualità di vita complessiva, ma è meno importante della qualità della relazione interpersonale in sé. Ciononostante, lo studio ha consentito di scoprire un gap generazionale che fa prevedere che i baby boomers odierni quelli che oggi hanno cinquant’anniin futuro saranno molto meno disponibili ad accettare l’astinenza rispetto alla generazione precedente. La Organon Sexuality and Well-being Survey condotta su donne tra 50 e 60 anni di età nel 2001 ha stabilito le priorità di “una vita sessuale soddisfacente”: averla è molto importante per l’80%, il 29% ha 5 o più rapporti al mese, il 16% quattro, il 17% due o tre e il 18% uno solo o nessuno. L’attività sessuale è più importante per le più giovani (da 50 a 55 anni), le lavoratrici, le donne che hanno un compagno ma non convivono, e che sono sottoposte o vogliono sottoporsi al trattamento ormonale sostitutivo.

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