giovedì 29 luglio 2010

 
 
a cura del dr. Alessandro G. Littara

chi siamo

dove siamo

 

Prima del Viagra...

Le indagini sull’attitudine e il comportamento sessuale negli ultracinquantenni sono meno frequenti rispetto alle altre fasce di età, in linea con la visione negativa che la società continua a mantenere nei confronti della sessualità degli anziani. Ma dove gli studi sono stati condotti, i risultati sono sorprendenti. Il Consumer’s Report (Stati Uniti) degli anni ’70 si occupava specificamente della sessualità degli ultracinquantenni fino alla soglia massima di 80 anni; “generazione silenziosa”, secondo l’autore del Report, che più erano attempata e meno era disponibile a parlare di cose di sesso. Ma nonostante tutto, anche i più riservati consideravano il sesso molto importante, molti lo praticavano, e pochissimi vedevano una correlazione tra soddisfazione sessuale e disfunzione sessuale - per esempio i soggetti che avevano problemi di artrite non ritenevano che la loro ridotta mobilità condizionasse la qualità del rapporto. In generale, il proseguimento dell’attività sessuale risultava declinare di pari passo con l’interesse, anche se l’importanza dell’intimità fisica non diminuiva in assenza di penetrazione. Un’indagine svolta in Inghilterra nel 2001 e orientata esclusivamente agli ultracinquantenni fornisce risultati molto simili: l’attività sessuale declina con l’età ed è limitata soprattutto dalla disponibilità di un partner. La frequenza dei rapporti sembra correlata inversamente alla durata della relazione, ed è considerata una concausa del declino dell’attività sessuale con l’età, anche se il declino, secondo questo studio, è quasi istantaneo: tra il secondo e il quinto anno di vita coppia i rapporti sessuali diminuiscono del 50%, mentre il picco di frequenza ha luogo nei primi due anni…

Nel 1998 il National Council on Aging ha pubblicato uno studio sul comportamento sessuale di 1300 americani di 60 o più anni: il 61% degli uomini e il 37% delle donne erano sessualmente attivi, e la diminuita frequenza dell’attività sessuale femminile è da imputare sia alla relativa indisponibilità di partner maschili, sia alla longevità delle donne che come tutti sanno è superiore a quella maschile. Il 39% degli intervistati era soddisfatto della propria sessualità anche se non svolgeva alcuna attività sessuale, ma gli uomini avrebbero voluto “più sesso” due volte più delle donne. Due terzi degli intervistati riteneva che la propria vita sessuale fosse più soddisfacente adesso di quando aveva 40 anni, il 79% degli uomini e il 66% delle donne considerava la vita sessuale attiva una parte importante della relazione. Alla domanda “quali sono le qualità importanti in un partner?” il 90% ha citato la moralità, una personalità gradevole, il senso dell’umorismo e l’intelligenza, ma le donne citavano più frequentemente degli uomini “la sicurezza economica”, e gli uomini più frequentemente delle donne “un partner interessato al sesso”

home page

aggiungi a bookmark

 
   

note legali | condizioni di utilizzo del sito | © addioimpotenza.it 2003-2010  | P.I.: 01658220460 | aggiornamento: 17/01/2008