giovedì 29 luglio 2010

 
 
a cura del dr. Alessandro G. Littara

chi siamo

dove siamo

 

Ipertensione

Si può avere la pressione alta e non accorgersene, perché l’ipertensione è asintomatica. La causa dell’ipertensione è ignota nella maggior parte dei casi, anche se si ritiene che questa condizione patologica sia responsabile di molte malattie. L’ipertensione è la malattia cronica più diffusa negli anziani, ed è nota anche come “killer silenzioso” perché soprattutto agli stadi iniziali non produce sintomi pur danneggiando il cuore, le vene, i reni, gli occhi e la funzione erettile. L’ipertensione è un problema molto serio che va riconosciuto e curato per prevenire l’infarto, l’ictus e altri problemi cardiaci e renali gravi. La prova della pressione deve essere effettuata a tutte le età almeno una volta all’anno, ma con maggiore frequenza se si è anche solo moderatamente sovrappeso, si è diabetici, si ha una storia familiare o personale di ipertensione, o il valore della pressione diastolica all’ultima misura era >85 mmHg.

Quando scorre nelle arterie dal cuore lungo tutto il resto del corpo, il sangue esercita una certa pressione lungo le pareti dei vasi arteriosi; questa pressione si misura in millimetri di mercurio (mmHg), e la lettura è espressa da due numeri – la pressione mentre il cuore batte (pressione sistolica) in rapporto alla pressione misurata tra un battito cardiaco e l’altro (pressione diastolica). I numeri si scrivono uno di seguito all’altro o uno sopra l’altro, il primo valore è sempre quello della pressione sistolica, il secondo è sempre quello della pressione diastolica. Nelle persone anziane il valore della pressione sistolica è spesso elevato, cioè >140 mmHg, mentre quello della pressione diastolica è normale, cioè <85 mmHg; questa condizione è nota come ipertensione sistolica isolata (ISH). La pressione sistolica tende ad aumentare con l’età nella maggior parte delle persone, mentre la pressione diastolica aumenta in genere fino ai 55 anni per poi iniziare una rapida discesa. L’ISH è la forma più diffusa di ipertensione negli anziani e può provocare notevoli problemi alla salute, perciò deve essere curata. Il trattamento dell’ISH salva la vita e la migliora, riducendo le probabilità di ammalarsi di certe malattie.

Fattori di rischio
Oltre alle predisposizioni familiari, nello sviluppo dell’ipertensione sono coinvolti molti fattori ambientali che sono sotto il nostro stretto controllo, come il tipo di alimentazione, il sovrappeso, la sedentarietà, l’eccessivo consumo di sale o di alcol. Oltre che attraverso lo stile di vita, l’ipertensione può essere curata farmacologicamente, talvolta per tutta la vita.

Come avviene la misura
La pressione si misura con un bracciolo di gomma avvolto intorno alla parte superiore del braccio. Il bracciolo viene gonfiato interrompendo per qualche secondo il flusso del sangue nell’arteria, e in questa fase il medico usa lo stetoscopio per ascoltare il flusso che ricomincia a pulsare. Le due misure (pressione sistolica e pressione diastolica) si ottengono con la lettura dei valori indicati dallo sfigmomanometro – il primo valore indica la pressione diastolica ottenuta quando il cuore si contrae e spinge il sangue nel corpo, il secondo si ottiene quando il cuore si rilassa e si riempie di sangue tra un battito e l’altro. Prima del test è meglio evitare il caffè, la nicotina e alcuni farmaci come gli anti-infiammatori non steroidei, che possono aumentare artificiosamente i valori. Valori elevati sono indice che il cuore lavora molto, alla lunga usurandosi e usurando le arterie, tuttavia la lettura di valori elevati in una sola misura non è significativa. Sono nella norma valori £ 130 mmHg per la pressione sistolica, e £ 85 mmHg per la pressione diastolica, perciò è ottimale una lettura equivalente a 120/80, mentre inizia a essere preoccupante una lettura ³140/90 mmHg. Valori equivalenti a 130-139/85-89 sono già indice di rischio di ipertensione. Per una diagnosi definitiva di ipertensione sono necessarie più letture ripetute nel tempo.

home page

aggiungi a bookmark

 
   

note legali | condizioni di utilizzo del sito | © addioimpotenza.it 2003-2010  | P.I.: 01658220460 | aggiornamento: 17/01/2008