giovedì 29 luglio 2010

 
 
a cura del dr. Alessandro G. Littara

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C'è veramente un rischio?

Perché si associa il rapporto sessuale con l’accrescimento del rischio di crisi cardiaca? Durante un rapporto sessuale le pulsazioni cardiache e la pressione arteriosa aumentano man mano che l’eccitazione sessuale si avvicina all’orgasmo. Consce di questo, alcune persone temono di sottoporre il loro sistema cardiovascolare a uno sforzo eccessivo che provocherà una nuova crisi. Al pari di qualunque attività che richiede uno sforzo fisico, anche l’attività sessuale comporta un certo rischio che può anche essere elevato, per esempio se la crisi cardiaca o vascolare cerebrale è recente, o si è in presenza di un grave problema di ipertensione che non è stato curato, tanto per citare qualche condizione pericolosa. Solo il medico è in grado di valutare se la vostra condizione fisica richiede l’arresto dell’attività sessuale, e di determinare quando è indicato il ritorno alle attività sessuali abituali. Nella maggior parte dei casi, le malattie vascolari non impediscono definitivamente i rapporti sessuali. Il vostro medico vi ha dato carta bianca per vivere pienamente la vostra sessualità, ma avete ancora paura? Ecco qualche informazione rassicurante:

  • sotto il profilo fisico, un rapporto sessuale non comporta più rischi rispetto a salire una scala a velocità sostenuta

  • un rapporto praticato con il partner abituale, di durata compresa tra 10 e 16 minuti, rappresenta una spesa energetica inferiore a quella richiesta dal guidare la macchina

  • il consumo di ossigeno durante il coito è inferiore a quello richiesto per camminare velocemente

Quindi, confrontata ad altre attività fisiche, l’attività sessuale non sembra particolarmente esigente nei confronti del sistema cardiovascolare.

Consigli pratici per ridurre i rischi
Per chi soffre di ipertensione o si sta ristabilendo dopo una crisi cardiaca, quando è indicato il ritorno alle attività sessuali, sono richieste alcune precauzioni. Prima di tutto, la ripresa dell’attività erotica deve avvenire gradualmente e deve comportare il minimo sforzo fisico. Si raccomanda anche di riposare dopo il coito. Per vivere la vita sessuale in modo armonioso è bene essere in uno stato di distensione, un criterio particolarmente importante per le persone che hanno una salute vascolare più fragile delle altre. Evitate perciò ogni forma di stress, evitate di sperimentare attività sessuali che non vi sono familiari, di avere rapporti in un luogo inabituale, di fare sesso velocemente, di avere una relazione sessuale extraconiugale o con una prostituta, e in genere qualunque evento in grado di provocare ansia. Evitate anche i rapporti anali, che stimolando il nervo vago provocano un pericoloso rallentamento del ritmo cardiaco. Evitate i rapporti dopo un pasto abbondante o innaffiato di alcol, sia perché l’alcol dilata i vasi, sia perché l’energia cardiaca viene impiegata per la digestione. Prendetevi il tempo di creare un contesto di gradevole intimità con il partner, in un clima di romanticismo e di serenità, concedetevi tempo per i preliminari per preparare tranquillamente l’aumento dell’eccitazione, invece di gettarvi bruscamente nell’azione. Giunti al rapporto vero e proprio, fate in modo di trovarvi in una posizione confortevole che non richieda un grande sforzo fisico o una performance acrobatica; per esempio, la posizione in cui la donna è sopra l’uomo richiede un minore consumo di ossigeno, la penetrazione nella posizione seduta faccia a faccia, con i piedi appoggiati sul pavimento, non richiede al muscolo cardiaco un grande lavoro. Per contro, la posizione in cui l’uomo è sopra richiede un maggiore sforzo muscolare a livello delle braccia e delle spalle, e di conseguenza, è più onerosa per il cuore. Dopo il rapporto, riposate.

Se durante o dopo il rapporto sessuale soffrite di dolori al petto, se avete le palpitazioni o osservate un aumento del ritmo cardiaco e respiratorio che dura più di 15 minuti dalla fine del rapproto o se altri segni vi preoccupano, consultate il medico. Ricordate in ogni caso che le relazioni sessuali con penetrazione non sono un obbligo, la sessualità umana è molto più ampia della semplice penetrazione ed esistono centinaia di carezze gradevoli da scoprire, perché lasciar perdere?

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